Michele Boldrin, professore di
Economia alla Washington University in St.Louis secondo cui nel
sistema universitario italiano manca la meritocrazia ''non ha tutti i
torti'' ma generalizzare sulla formazione dei docenti e' sicuramente
un azzardo. Ne e' convinto Piero Graglia del coordinamento nazionale
della Rete 29Aprile, rete nazionale di Ricercatori secondo cui ''non
si puo' certamente dare torto a Boldrin sulla mancanza di valutazione
della ricerca e della didattica''. Ma, sottolinea non si puo' mettere
in discussione la preparazione del corpo docente. ''L'Europa e il
mondo - evidenzia con l'ADNKRONOS - sono pieni di ricercatori
italiani. Quindi il sistema funziona. Il problema non e' la fuga dei
cervelli ma il fatto che molti corpi restano qui''.
''Per quanto riguarda la valutazione della didattica, ad
esempio, i questionari distribuiti agli studenti non sono mai
considerati come elemento di valutazione del docente e manca una
domanda fondamentale: e' sempre il docente titolare che ti fa
lezione?. Noi ricercatori - aggiunge - siamo daccordo che il sistema
italiano non e' fondato sulla meritocrazia'
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