venerdì 17 settembre 2010

Proteste con valore formativo e disagi a senso unico.

Il senato accademico dell’ateneo pisano ha deliberato in data 14/09/10 lo slittamento delle lezioni al 4 Ottobre. La delibera nasce da un documento del movimento sinistra per, movimento legato al partito democratico con frange di estrema sinistra.La gravità riguarda due aspetti. Lo slittamento delle lezioni comporta disagi a senso unico in quanto comporta una riduzione delle ore di lezione per gli studenti, ma non una conseguente decurtazione dello stipendio.Fatto ancor più grave, se possibile, è il secondo punto della mozione dove “si invita il corpo docente a dare lettura della mozione all’apertura delle lezioni, delle sessioni di esame e della discussione delle tesi di laurea.” Questo sta ad indicare la volontà della sinistra universitaria di attribuire valore didattico alla protesta e questo è un pensiero figlio della concezione statalista della pubblica università. Noi studenti siamo e vogliamo rimanere liberi, liberi di imparare e liberi di non ascoltare docenti che invece di insegnarci ciò per cui li paghiamo ci parlano di proteste e propongono di alimentare la tensione sociale.Credo che l’attegiamento giusto sia quello dell’Ateneo di Bologna, che molto responsabilmente è pronto a firmare contratti per docenti che dovranno sostituire chi invece di fare il proprio lavoro si astiene per sostenere la protesta dei ricercatori.

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