Aggregatore delle posizioni, di dichiarazioni e comunicati stampa riguardo la scuola, l'università e i movimenti giovanili. Invia il tuo comunicato a punto.virgiliofalco@gmail.com
mercoledì 29 settembre 2010
UNIVERSITA': RETE NAZIONALE, NOSTRA MOBILITAZIONE CONTINUA
non ci faremo dividere dai proclami del Governo''. Sono le
conclusioni ha cui e' giunta la prima assemblea della Rete
Universitaria Nazionale, che si e' svolta oggi alla Sapienza.
Alla discussione hanno partecipato oltre 500 ragazzi e ragazze
provenienti da tutta Italia, rappresentanti di oltre trenta
associazioni universitarie. Tra i partecipanti all'assemblea
erano presenti ''molti dei rappresentanti al Cnsu, la rete dei
ricercatori 29 Aprile, la Federazione degli Studenti e il
responsabile Universit… del Pd Marco Meloni''.
Si tratta, spiega una nota del ''primo appuntamento nazionale
del movimento studentesco, che segue alla mobilitazione dei
ricercatori. Il movimento di opposizione al ddl Gelmini si sta
organizzando, ingrossa le sue fila, protesta e affina la
proposta politica. Mentre Berlusconi avviava il mercato
parlamentare, noi ci confrontavamo sull'Universit… che sogniamo.
Ci sembra la migliore risposta a chi si domanda dove stia il
paese reale. E' la nostra generazione a pagare i costi maggiori
di questa crisi, non chiediamo privilegi ma un riequilibrio dei
sacrifici. Proponiamo un piano anticrisi di finanziamento
all'universit…, ricerca e scuola. Pensiamo a livelli minimi
diritti allo studio, la copertura completa delle borse, la
tutela per gli studenti fuorisede, un piano di
internazionalizzazione . La Gelmini straparla di merito, senza
finanziarlo, ma senza diritti e tutele per i pi— deboli, questo
si traduce in competizione sregolata'', concludono gli studenti.
(ANSA).
NO 'GIOCHI GUERRA' A SCUOLA, PROTESTA CENTRI SOCIALI MILANO
hanno definito con sarcasmo, ''giochi di guerra a scuola''.
Protagonisti a Milano del sit-in un gruppo di studenti e
militanti del centro sociale ''Cantiere'' e del ''Coordinamento
dei collettivi studenteschi'' di Milano. I giovani si sono dati
appuntamento davanti agli uffici dell'Unuci (Ufficio nazionale
ufficiali in congedo d'Italia) in via Bagutta, per protestare
contro il protocollo - siglato dalla direzione scolastica della
Lombardia e dal comandante regionale dell'Esercito - che prevede
lo svolgimento di lezioni da parte di ex soldati nelle scuole
superiori.
Il progetto, alla quarta edizione, si chiama ''Allenati per
la vita'' e ha tra gli obiettivi, secondo quanto si legge sul
sito delle Forze armate, quelli di ''far vivere ai giovani delle
scuole superiori esperienze di sport e giochi di squadra, ma
anche introdurre corsi specifici e prove tecnico-pratiche, per
avvicinare la realta' scolastica alle Forze armate, ai Corpi
dello Stato e alla Protezione Civile e Gruppi Volontari di
Soccorso. I militanti, una ventina, sono stati poi bloccati
dalle forze dell'ordine all'interno della stazione metropolitana
di Duomo dopo essere stati respinti subito fuori dagli uffici
dell'Unuci tra cori, striscioni e fumogeni. Dopo alcuni minuti,
durante i quali gli agenti hanno identificato la ventina di
antagonisti bloccati alla stazione della metropolitana di piazza
Duomo, i giovani del centro sociale Cantiere e del Coordinamento
dei Collettivi studenteschi milanesi hanno potuto lasciare la
stazione. (ANSA).
Sud,al via Manifestazione per Mezzogiorno promossa da mondo cattolico
grande manifestazione per il Mezzogiorno organizzata da Cisl,
Movimento cristiano dei lavoratori, Confcooperative,
Confartigianato, Compagnia delle opere e Acli. L'iniziativa
coinvolge quattro delle realta' piu' grandi del sud Italia
come Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo. Nel manifesto
"Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo", i promotori
illustrano le ragioni e le proposte che stanno raccogliendo
l'adesione di migliaia di personalita' e di intellettuali,
delle associazioni e delle comunita' ecclesiali del mondo
cattolico. Cinque le proposte di intervento: utilizzare tutte
le risorse pubbliche disponibili per attrarre nuovi
investimenti imprenditoriali privati e l'occupazione regolare
contrastando le pratiche delle assunzioni assistite nelle
pubbliche amministrazioni; diffondere la "Carta dei diritti
del cittadino" nei servizi pubblici per favorire con la
partecipazione attiva delle popolazioni il miglioramento
della qualita' delle prestazioni; promuovere programmi locali
di contrasto verso l'illegalita' e il lavoro sommerso con
intese tra istituzioni, forze dell'ordine, rappresentanze
delle parti sociali; offrire ai giovani e alle donne del
Mezzogiorno l'opportunita' di un programma di inserimento al
lavoro combinando incentivi pubblici e accordi tra le parti
sociali; promuovere programmi locali rivolti a contrastare la
poverta' mettendo al centro le persone deboli e le famiglie
numerose. Il responsabile nazionale dei giovani Udc con
delega al Mezzogiorno Sergio Adamo, piu' volto intervenuto
per sollecitare interventi e attenzione in favore delle
annose problematiche del Mezzogiorno, plaude all'iniziativa
ma afferma: "Finalmente una iniziativa che ha come base
saliente e come precipuo interesse lo sviluppo del nostro
Sud". (segue) (com/mcc)
GOVERNO. GIOVANI PD: BERLUSCONI PARLA DI UN PAESE CHE NON C'E'
che non c'e' e anche questa mattina non si e' smentito". Sono
queste le parole di Donato Montibello e Andrea Pacella,
rispettivamente coordinatori della segreteria e dell'iniziativa
politica dei Giovani democratici.
"L'Italia che conosciamo e' diversa da quella che ci racconta-
continuano- E' fatta di milioni di persone che non arrivano a
fine mese, di ragazze e ragazzi che non trovano lavoro, di scuole
e universita' che hanno sempre meno risorse per costruire il
futuro del Paese. Con questo discorso, che non ha toccato neanche
per sbaglio i problemi delle giovani generazioni, Berlusconi ha
dimostrato di non preoccuparsi del futuro del Paese". Oggi,
concludono Montibello e Pacella, "stiamo tenendo una grande
assemblea degli universitari (Run - Rete universitaria nazionale)
alla Sapienza di Roma. Forse, per conoscere il paese reale,
Berlusconi farebbe bene a farsi un giro li'".
lunedì 27 settembre 2010
UNIVERSITA: MIRAGLIA (ANDU), C'E' PROBLEMA MERITOCRAZIA MA INSEGNANTI SONO PREPARATI
della valutazione esiste ma i docenti italiani sono mediamente
preparati. Le affermazioni di Michele Boldrin, professore di Economia
alla Washington University in St.Louis. secondo cui 'meta' della
docenza dovrebbe esere mandata a casa' lascia perplesso a meta il
coordinatore nazionale dell'Andu (Associazione nazionale docenti
italiani), Nunzio Miraglia, che ammette l'esistena di un problema
reale ma difende la preparazione della categoria.
''Da anni - sottolinea Miraglia all'ADNKRONOS - come
associazione abbiamo criticato il modo di reclutare e promuovere la
docenza in Italia q abbiamo, quindi, denunciato gli attuali meccanismo
che incentivano, o, quantomeno, consentono il fenomeno del nepotismo.
Abbiamo sempre sostenuto - aggiunge - che in Italia, senza fare
scimmiottamenti, e' necessario che le prove sia al momento del
reclutamento che per l'avanzamento di carriera, devono avere carattere
nazionale''Secondo Miraglia e' quindi necessario ''sottrarre
al potere del singolo 'maestro', al momento del reclutamento, la
decisione su chi e' che deve essere reclutato. E la cosa - sottolinea
- e' possibile facendo una commissione nazionale con potere di
decisione e i cui membri sono sorteggiati. Se non si recide il sistema
di cooptazione del personale ci sara' un problema aggravato di scelte
non meritrocratiche''.
''Detto questo - conclude - non si puo' dire che i docenti
italiani siano impreparati. Il 'prodotto' studenti e' mediamente
preparato, e la 'fuga di cervelli' lo dimostra cosi' come la ricerca
e' mediamente alta. Occorre fare un discorso di messa in regola, come
negli altri paesi, ma non di 'bocciare' la categoria. E il ddl in
discussione certamente non va in questa direzione ma la aggrava''.
UNIVERSITA': RETE 29APRILE, FUORI DISCUSSIONE PREPARAZIONE DOCENTI ITALIANI
Economia alla Washington University in St.Louis secondo cui nel
sistema universitario italiano manca la meritocrazia ''non ha tutti i
torti'' ma generalizzare sulla formazione dei docenti e' sicuramente
un azzardo. Ne e' convinto Piero Graglia del coordinamento nazionale
della Rete 29Aprile, rete nazionale di Ricercatori secondo cui ''non
si puo' certamente dare torto a Boldrin sulla mancanza di valutazione
della ricerca e della didattica''. Ma, sottolinea non si puo' mettere
in discussione la preparazione del corpo docente. ''L'Europa e il
mondo - evidenzia con l'ADNKRONOS - sono pieni di ricercatori
italiani. Quindi il sistema funziona. Il problema non e' la fuga dei
cervelli ma il fatto che molti corpi restano qui''.
''Per quanto riguarda la valutazione della didattica, ad
esempio, i questionari distribuiti agli studenti non sono mai
considerati come elemento di valutazione del docente e manca una
domanda fondamentale: e' sempre il docente titolare che ti fa
lezione?. Noi ricercatori - aggiunge - siamo daccordo che il sistema
italiano non e' fondato sulla meritocrazia'
Istruzione/ È nata `Rete Conoscenza', abbraccerà tutti studenti Iniziativa Uds e Link: da scuola a dottorandi unica associazione
verso i tagli al comparto e il testo di riforma già approvato al
Senato e calendarizzato per il 5 ottobre alla Camera: dopo aver
approvato, l'altro ieri a Roma, una mozione attraverso cui ha
confermato di volersi attenere, in vista del nuovo anno
accademico, "soltanto a ciò che il loro statuto giuridico
impone", oggi il Cnru ha inviato una lettera aperta a studenti e
genitori per convincerli che l'università non va "bistrattata,
impoverita e dimenticata tra i denti di chi la vuole smembrare e
sbranare".
I ricercatori sottolineano che "non insegneranno più e la
conseguenza sarà la riduzione dell'offerta formativa degli
atenei. Molti studenti - si legge ancora nella lettera - andando
nelle segreterie non troveranno più, probabilmente, i corsi che
avrebbero voluto frequentare e dovranno cercarseli in altre
università. Le tasse di iscrizione aumenteranno, i servizi per
gli studenti si ridurranno, l'offerta formativa calerà
drasticamente in quantità e qualità. Ecco perchè interessa anche
a voi la protesta".
"Evitare tutto questo - conclude il Coordinamento nazionale
ricercatori universitari - dipende in gran parte da noi che
lavoriamo nelle università, ma anche dagli studenti e dai loro
genitori: insomma, dipende da tutti gli Italiani".
UNIVERSITA': PER STUDENTI STRANIERI 2.500 VISTI IN MENO
meno per gli stranieri residenti all'estero nell'anno
accademico appena cominciato. Il decreto legislativo messo a
punto dal ministero degli Esteri, di concerto con Interno e
Istruzione, prevede per il 2010-2011 il rilascio di 48.877
visti e permessi, di cui 42.482 per l'accesso ai corsi
universitari e 6.395 per gli istuti di alta formazione
artistica, musicale e coreutica. Il testo sara' da martedi'
all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera.
Il decreto relativo allo scorso anno aveva fissato il
numero massimo di visti in 51.420, di cui 45.210 per
l'universita' e 6.210 per gli istituti artistici. (AGI)
Sab
venerdì 24 settembre 2010
SCUOLA: LA RUSSA, CHIUDEREMO PROGETTO 'ALLENATI PER LA VITA'
centrosinistra che non ho bloccato perche' condivido. Si tratta in
fondo solo di sport olimpici. Comunque la mia intenzione, e ne
parlero' con il ministro Gelmini, e' quello di chiuderlo l'anno
prossimo e utilizzare questi fondi per la mini-naja". E' il parere del
ministro della Difesa Ignazio La Russa in merito al progetto 'Allenati
per la vita', che porta nelle scuole esercitazioni di tipo fisico e
militare in collaborazione tra il ministero della Difesa e
dell'Istruzione. Il progetto e' gia' attivo in Lombardia grazie al
comando militare lombardo.
Scuola/ Rete studenti: in corsi militari lombardi nulla didattico `Se non abituare i giovani a seguire ordini dettati dall'alto'
studenti', la firma del protocollo 'allenati alla vita', siglato
tra la direzione scolastica della Lombardia ed il comando
militare dell'Esercito, rappresenta un ulteriore tassello della
politica che sta portando avanti questo governo: "l'iniziativa -
sostiene la portavoce Sofia Sabatino - di formativo dal punto di
vista didattico non ha nulla, se non abituare gli studenti a
seguire gli ordini e non a contraddire ciò che ci viene detto
`dall'alto'".
L'organo di rappresentanza degli studenti `medi' sostiene che il
progetto "delinea la chiara intenzione di allargare, in un futuro
sicuramente prossimo, la materia para-militare a livello
nazionale. Non è accettabile - continua Sabatino - che mentre il
ministro dell'Istruzione continua a elogiare la sua finta riforma
del sistema d'istruzione tagliando materie fondamentali,
licenziando precari e docenti, mettendo a rischio la vita degli
studenti ogni giorno costringendoli a seguire lezioni in aule
superaffollate, non garantendo una formazione di qualità, si
preoccupa di garantire che a centinaia di studenti lombardi venga
insegnato a sparare e a fare la guerra".
Per la portavoce della Rete "gli ideatori di questa follia
cercano di giustificare questo progetto neo-fascista sostengono
che il lavoro di gruppo, creato intorno all'uso di pistole ad
aria compressa, possa portare al contrasto del bullismo, ma non è
sicuramente questo il modo per contrastare questo fenomeno, anzi
questo serve soltanto ad istigare alla violenza".
Istruzione/ Studenti scuola e università verso unica associazione Domani a Terni varo nuovo esperimento per volontà Uds e Link
degli studenti delle scuole, delle università, delle accademie e
dei dottorandi in un unico organismo studentesco: la `Rete della
Conoscenza'. L'esperimento, il primo di questo genere in Italia
ed in Europa, verrà avviato domani a Terni durante un'assemblea
studentesca organizzata dall'Unione degli studenti e
Link-Coordinamento universitario attraverso lo slogan "Se non ora
quando? Se non io chi?".
"Vogliamo dare una rappresentanza unitaria - si legge in un
comunicato congiunto Uds e Link - a quella parte di società che
nel nostro paese studia e si forma: la `Rete della Conoscenza' è
per noi un progetto molto importante, a cui lavoriamo da tempo,
uno strumento di protagonismo degli studenti anche in temi di
rilevante importanza sociale quali l'antimafia, la tutela
dell'ambiente, al libertà dell'informazione, la difesa dei beni
comuni"
All'assemblea, in programma domani e domenica presso l'Hotel
Michelangelo di Terni, parteciperanno esponenti del mondo
associazionistico: Gabriella Stramaccioni (presidenza di Libera),
Paolo Beni (presidente Arci), Vittorio Cogliatidezza (Pres.
Legambiente). Domani sera è in programma una tavola rotonda cui
parteciperanno Francesca Puglisi (Pd), Paolo Ferrero (Prc),
Umberto Guidoni (SeL), Paolo Brutti (Idv). Durante la due giorni
sono previsti anche i contributi delle reti studentesche europee
Esu ed Obessu.
UNIVERSITA': GIOVANI PD, INVITIAMO RETTORI A OPPORSI A OFFERTA TREMONTI-GELMINI
perdere le promesse di Tremoni. Anzi. Invitiamo i rettori a opporsi
con vigore all'offerta del Ministro: un specchietto per le allodole e
qualche spicciolo per tirare a campare ancora un paio d'anni. Le
risorse promesse consentirebbero appena di pagare gli stipendi, non
certo di rilanciare l'Universita' e la ricerca". Lo affermano Michele
Grimaldi, responsabile nazionale Universita' giovani Pd, e Federico
Nastasi, presidente Rete universitaria nazionale
"Il governo promette poche risorse per un settore strategico -
proseguono Grimaldi e Nastasi - come quello del sapere, e nel
frattempo continua a foraggiare gli atenei privati con soldi pubblici:
90 milioni di euro in un anno, 'diplomifici' che sorgono come funghi.
Intanto la crisi sta montando: ai ricercatori dopo anni di servizio e'
stata indicata la porta, i dottorandi si devono arrangiare come
possono e gli studenti non sanno quando cominceranno le lezioni".
"Chiediamo ai rettori di sostenere la nostra protesta -
aggiungono Grimaldi e Nastasi - Scelgano con chi stare, da un lato
c'e' la conservazione e lo smantellamento del sapere pubblico.
Dall'altra noi: vogliamo una vera riforma dell'Universita', da Nord a
Sud, e chiediamo un impegno forte di risorse da parte del governo.
Mercoledi' 29 settembre abbiamo convocato un'assemblea universitaria
all'ateneo di Roma La Sapienza, proprio per discutere ed organizzarci
per l'autunno che verra'. Tremonti e la Gelmini - concludono i due
responsabili universitari del Pd - parlano di riforma epocale, in
realta' vogliono chiudere gli atenei pubblici".
«Alla Federico II di Napoli si compie un sabotaggio del diritto allo studio»
«Rinviare l’inizio dell’anno accademico appare un atto profondamente irresponsabile - si legge nella nota -, specie nel momento in cui dai ministri Gelmini e Tremonti sono arrivate concrete rassicurazioni circa un innesto di fondi per il settore Università. Siamo di fronte al tentativo di scaricare sugli studenti il peso di una protesta dal fondamento esclusivamente politico».
«Il rettore Marrelli deve ricordare che gli studenti sono il centro dell’istituzione universitaria e non uno strumento di battaglie ideologiche. Contro questi episodi è attiva la nostra petizione on line ’No esami? No tassè, a difesa di quella maggioranza silenziosa di studenti - conclude - che non accetta di vedere un diritto fondamentale, quello di crescere e potersi formare, sistematicamente violato da chi dovrebbe garantirlo».
23 settembre 2010
SCUOLA: APREA, 'ALLENATI PER LA VITA' PROGRAMMA EX MINISTRO FIORONI
vengono chiamati in causa inopportunamente e su un'iniziativa
su cui avrebbe molto da dire Fioroni''. Lo ricorda Valentina
Aprea (PDL), Presidente della commissione Cultura della
Camera, a proposito delle polemiche suscitate dal programma
''Allenati per la vita'', dell'Ufficio scolastico regionale e
del Comando dell'Esercito della Lombardia, erroneamente
attribuito ai ministri la Russa e Gelmini, in realta' nato in
maniera sperimentale cinque anni fa ed ufficializzato sotto
il governo di centrosinistra.
''Educare i giovani alla cittadinanza consapevole -
chiarisce Aprea - puo' anche coinvolgere la protezione Civile
e pratiche estreme di intervento a favore di comunita' in
pericolo. Non mancano gli esempi, dall'alluvione di Firenze
al terremoto dell'Aquila, in cui avremmo avuto bisogno di
giovani volontari, esperti in pratiche di questo tipo. Sara'
stato questo che avra' spinto Fioroni e il governo di
centrosinistra a lanciare, nel 2007, un'iniziativa di questo
genere. Accusare Gelmini e La Russa di voler strumentalizzare
i giovani con culture militari estranee ai processi di
istruzione, solo perche' le amministrazioni hanno fatto
andare avanti il progetto di Fioroni, e' veramente cosa
meschina che umilia gli enti e le amministrazioni''.
UNIVERSITÀ. ATENEINRIVOLTA: FERMIAMO GOVERNO E RETTORI
accelerano sull'approvazione della riforma. Fermiamoli!". Cosi',
in una nota, Ateneinrivolta. "Sta proseguendo il dibattito
all'interno della Commissione Cultura della Camera- continua il
comunicato- Nella giornata di ieri sono stati ascoltati i pareri
della Crui (Conferenza dei rettori delle universita' italiane) e
di Confindustria. L'indicazione unanime emersa e' chiara: bisogna
accelerare sui tempi di approvazione del Ddl Gelmini ed il testo
alla Camera non dovra' essere modificato rispetto a come e' stato
approvato dal Senato". Per Enrico Decleva, Magnifico
dell'universita' di Milano e presidente della Crui "la riforma
universitaria e' un treno che non va perso e deve arrivare in
porto rapidamente". Secondo il vice presidente di Confindustria
per l'Education Gianfelice Rocca, per il quale il ddl va
approvato in aula entro meta' ottobre, "questa riforma deve
passare come e' uscita dal Senato".
Governo, Rettori e Confindustria "hanno dunque paura. Paura
delle rivolte studentesche che stanno per esplodere in tutti gli
atenei e in tutte le scuole italiane. Paura dell'indisponibilita'
dei ricercatori a sostenere incarichi didattici, forma di
protesta che di fatto ha bloccato l'inizio degli anni accademici
ovunque. Paura della diffusione virale della protesta, che dalle
scuole e le universita' potrebbe allargarsi a macchia d'olio,
legandosi alle lotte dei lavoratori come certamente avverra' il
16 ottobre, in occasione della manifestazione nazionale dei
metalmeccanici".
Non abbiamo motivo dunque di essere
preoccupati di questa anticipazione da parte del Governo "che,
anzi, e' sintomo di estrema debolezza. E' necessario cominciare a
mobilitarsi fin da subito in tutte le scuole e tutte le
universita', convocare assemblee di facolta' e d'ateneo, saldarsi
fin da subito alla protesta dei ricercatori, degli insegnanti
precari e alle lotte dell'intero mondo del lavoro".
Il Governo ha intenzione di discutere il Ddl Gelmini il 4
ottobre alla Camera? Bene, noi ci saremo. "Ma allo stesso tempo
riteniamo necessario guardare oltre la sola riforma Gelmini e
affrontare i problemi della crisi e gli attacchi di Governo e
Confindustria nel loro complesso. Non vogliamo il semplice ritiro
di una riforma, non ci accontenteremo dei quattro spicci che ci
regalera' Tremonti. Noi vogliamo rovesciare un paradigma: quello
per cui a pagare siano sempre lavoratori e lavoratrici, precari e
precarie, studenti e studentesse. Con questa convinzione andremo
avanti determinati, ci riapproprieremo della scuola e
dell'universita' pubblica, conquisteremo diritti, difenderemo il
lavoro, eroderemo i loro profitti. Un autunno di grandi rivolte
e' alle porte, Governo e padroni lo hanno capito. Ora sta a noi
non deluderli!".
PD: TERZA EDIZIONE SCUOLA DI POLITICA A CORTONA, CHIUDE BERSANI
con la scuola di politica del Pd. Tema scelto per l'edizione
2010, dal 30 settembre al 3 ottobre, e' Democrazia e lavoro.
Per quattro giorni nel borgo toscano sociologi, economisti,
giornalisti e dirigenti di partito formeranno i giovani vicini
al partito democratico. Si parlera' di lavoro e Costituzione,
flessibilita' e salari. Previsti laboratori, 'corner' di
approfondimento, deliberative forum. Chiudera' il segretario
Pier Luigi Bersani.
L'iscrizione e' online: 50 euro, pranzi compresi, per
seguire i lavori al centro congressi Sant'Agostino.
Questo il programma:
Il 30 settembre alle 16 aprira' Annamaria Parente, della
segreteria nazionale e responsabile Formazione politica.
Alle 17 Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera,
dovrebbe tenere una sessione su: Lavoro,Costituzione e
Parlamento. Sulla sua partecipazione pende pero' l'incognita
della convocazione, lo stesso giorno a Roma, di Areadem.
Alle 18 interverranno Guy Ryder (executive director
dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro) e Alain Touraine
(del Centre d'Analyse et d'Intervention Sociologiques).
Venerdi' 1 ottobre inizieranno alle 9.30 i lavori della
sessione dal titolo "Lavoro, crocevia di trasformazioni" con
gli interventi di Jean Paul Fitoussi (presidente del comitato
scientifico dell'Institut d'Etudes Politiques de Paris), Miguer
Gotar (storico dell'Universita' degli studi di Torino), Ursula
Huws (Istituto Working Lives Research London) e Mauro Mogatti
(preside di Sociologia alla cattolica di Milano).
Dalle 16 alle 18 Enrico Letta coordinera' un 'Corner di
approfondimento' tra gli altri con Leonardo Becchetti
(economista dell'universita' di Roma Tor Vergata), Giovanni
Floris, Massimo Livi Bacci (professore emerito di Demografia
all'Universita' Firenze), David Marquand (politologo
universita' di Oxford).
Sabato 2 ottobre con inizio alle 9.30 sessione plenaria dal
titolo 'Il lavoro come processo individuale e collettivo'
coordinata da Tiziano Treu e dalle 11 approfondimento con
Cesare Damiano, capogruppo commissione Lavoro alla Camera,
Carlo Dell'Aringa (economista Universita' Cattolica Milano),
Rita Ghedini, Marco Leonardi (economista Universita' Statale di
Milano), Alessia Mosca e Michele Raitano (economista
universita' La Sapienza Roma). Chiudera' la giornata Stefano
Fassina, responsabile Economia e Lavoro del Pd.
Domenica 3 ottobre, si aprira' con una riflessione su: Tre
protagoniste Tina Anselmi, Alessandra Codazzi e Giglia Tedesco
di Anna Vinci. La giornata sara' chiusa dall'intervento del
segretario nazionale Pier Luigi Bersani. (AGI)
COMUNICATO STAMPA GIOVANE ITALIA TERNI
Apprendo con stupore le dichiarazioni del consigliere Stufara che ha ben pensato di sfruttare in maniera demagogica la protesta dei precari dell’università di Perugia per sparare a zero contro il Governo Berlusconi e il Ministro Gelmini.Vogliamo ricordare a tutti coloro che oggi a vario titolo si schierano con i precari che la difficile strada intrapresa dal Ministro Gelmini, di riformare il disastrato sistema universitario, è un passaggio obbligato per uscire dall’ambiguità prodotta dalla riforma De Mauro.Abbiamo il dovere di ricordare i danni prodotti da quella riforma di cui ancora oggi molti giovani laureati risentono le conseguenze.Un sistema che è servito a regalare cattedre e docenze e che ha spezzettato l’offerta formativa didattica in una miriade di corsi di laurea totalmente inadatti a consentire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.Comprendiamo quindi le difficoltà dei precari ma non accettiamo l’ennesima propaganda contro il Governo.
Dott.Matteo Bressan
Coordinatore Provinciale Giovane Italia Terni
giovedì 23 settembre 2010
TENEO BOLOGNA. GIOVANI PDL: RETTORE DANNEGGIA GLI STUDENTI PAIOLI: SIANO DOCENTI ORDINARI A GARANTIRE REGOLARE AVVIO LEZIONI
l'inizio regolare dell'anno accademico all'Alma Mater di Bologna.
Perche' lo slittamento di una settimana danneggia gli studenti. A
sostenerlo e' Francesco Paioli, coordinatore del movimento
giovanile del Pdl, Giovane Italia, che in una nota attacca il
rettore Ivano Dionigi. "Dionigi ha deciso di accogliere la
protesta dei ricercatori facendo slittare l'inizio dell'anno
accademico- afferma Paioli- mi chiedo come mai non siano i
professori ordinari di seconda fascia a garantire l'offerta
didattica di cui gli studenti, iscritti e paganti, hanno diritto
costituzionale".
Il rettore invece, contesta il leader dei giovani del Pdl,
"preferisce cavalcare un'onda di protesta politica contro il
Governo Berlusconi e il ministro dell'istruzione, Mariastella
Gelmini, che hanno deciso di mettere come centrale e prioritario
il ruolo del ricercatore nell'universita' italiana". Il rinvio
delle lezioni, tra l'altro, "creera' un restringimento del
periodo degli esami e questa e' una cosa altrettanto
inaccettabile per gli studenti- attacca Paioli- specie per le
migliaia di matricole che domani avranno il loro primo e, ci
dispiace dire, sconfortate incontro con l'Universita'".
Siani, Giovane Italia: Modello per giovani impegnati in politica
Giovane Italia e di Studenti per le Liberta' ha deposto una
corona di fiori presso le Rampe Giancarlo Siani a Napoli, in
memoria di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla
camorra il 23 settembre 1985. "Abbiamo voluto ricordare la
figura di un grande giornalista - dichiara Armando Cesaro,
vicecoordinatore nazionale di Giovane Italia e presidente
nazionale di Studenti per le Liberta' - che ha sacrificato la
propria vita per amore della verita'. Il suo esempio e' da
insegnamento e stella polare per tutti noi. Tutti i giovani
che sono impegnati in politica, nelle istituzioni come nelle
universita', devono trarre esempio e modello dalla storia e
dalla figura di Giancarlo Siani". Della delegazione hanno
fatto parte anche Pietro Smarrazzo, consigliere al Cnsu di
Studenti per le Liberta' e Federico Menna, componente del Cda
dell' universita' Federico II di Napoli
UNIVERSITA'. GIOVANI DEMOCRATICI: DA GOVERNO SOLO RETORICA "ALLARME DEL RETTORE FRATI CONFERMA LA GRAVITA' DEI TAGLI".
Brunetta, che attribuisce esclusivamente alla cattiva gestione
dei fondi e agli sprechi lo stato di profonda crisi
dell'universita' e della ricerca italiana, mostra tutta la sua
natura propagandistica. Lo confermano le parole del rettore
dell'universita' La Sapienza, Luigi Frati, il quale ha dichiarato
che, se non ci saranno nuovi finanziamenti, non fara' approvare
il bilancio preventivo del 2011 "fino ad arrivare all'estrema
conseguenza del commissariamento dell'ateneo". E' quanto afferma,
in una nota, Alessandro Mazzotta, responsabile universita' dei
Giovani Democratici del Lazio.
"Nella sua conferenza stampa, e' emerso anche che dall'anno
prossimo vi sara' un'ulteriore riduzione dell'accesso agli
studenti nelle facolta' a numero chiuso per la carenza di corsi
attivi- conclude Mazzotta- Tutto cio' e' la dimostrazione
concreta di quanto la politica dei tagli di questo governo
costituisca un freno al futuro di intere generazioni di studenti,
e conferma che, anche di fronte ad un pesante taglio dei costi, i
soldi a disposizione non sono sufficienti ad attivare tutti i
corsi e a garantire i servizi essenziali per un'adeguata
formazione e per il diritto allo studio".
UNIVERSITA': GIOVANI DEMOCRATICI, GIUSTA PROTESTA RETTORE FEDERICO II
Massimo Marrelli, rettore dell'universita' di Napoli Federico II, che
ha deciso di posticipare l'avvio della didattica per protesta contro i
tagli del governo nazionale. Sono le conseguenza delle decisioni che i
ministri Gelmini e Tremonti contro le universita' italiane''. E'
quanto afferma Vincenzo Sansone, componente il Consiglio nazionale
studenti universitari (Cnsu) e dirigente dei Giovani Democratici.
''Le successive manovre finanziarie messe in atto dal governo
hanno reso la situazione sempre piu' insostenibile. Bisogna tenere a
mente, sempre, che universita' e scuola, rappresentano- conclude
Sansone - spazi di formazione culturale e civile atti a favorire la
crescita ideologica e professionale di ciascuno. Vogliono distruggere
scuola e universita'? Se questo e' il loro intento ci stanno
riuscendo''.
mercoledì 22 settembre 2010
UNIVERSITA': STUDENTI PER LIBERTA',BLOCCO LEZIONI CI INDIGNA
deliberata dal Senato accademico della Sapienza ci indigna''. Lo
afferma Pietro De Leo, Portavoce Nazionale di Studenti per le
Libert…, movimento universitario dei giovani del Pdl.
''Gli studenti non sono scudi umani dietro cui riparare
guasti e mal gestioni. Inoltre, ricordiamo che fu proprio il
Rettore della Sapienza, non troppi mesi fa, a criticare la
produttivit… insufficiente di molti ricercatori. Alimentare
l'onda della protesta - conclude De Leo - rappresenta un danno
inaccettabile''. (ANSA).
A Pierferdinando Casini dico: “I Giovani UDC Siciliani hanno dato il CUORE e l’ANIMA e difficilmente riuscirai a rimpiazzarli!"
L’indegnità dimostrata dal Presidente Pierferdinando Casini e dai suoi più stretti collaboratori nel divulgare una campagna di comunicazione priva di qualsiasi ritegno e rispetto nei confronti dei giovani UDC siciliani, è il punto più basso raggiunto dall’Unione di Centro dal giorno della sua costituzione, il 6-7-8 dicembre del 2002.
L’amore con cui abbiamo vissuto otto anni di militanza nell ‘UDC è stato TRADITO!
Le centinaia di giovani UDC Siciliani che da un anno e fino ad oggi ho avuto l’onere e l’onore di rappresentare e che prima ancora sono stati rappresentati dall’amico Gianfranco Gentile, sono stati offesi e umiliati subendo un atteggiamento lontano mille miglia dai valori che Pierferdinando Casini ha impropriamente millantato, probabilmente non essendone dotato, ma che sono diventati, grazie all’esempio di tanti altri veri uomini politici di questo partito, ugualmente patrimonio comune della nostra comunità politica: l’AMICIZIA e la SOLIDARIETA’!
Abbiamo militato in questo partito sin dal suo concepimento e il giorno della sua nascita credevamo di aver trovato una vera casa politica in cui spendere la grande passione civile e ideale che ha sempre animato la nostra visione della politica. Sin dal primo giorno non ci siamo mai tirati indietro appendendo manifesti, montando gazebo, organizzando riunioni, scorrazzando per la Sicilia per comiziare anche nel più piccolo comune, offrendo caffè e amicizia, ascoltando la gente, sacrificando gli studi, la famiglia e gli amici, raccogliendo firme, ecc…
Questo impegno adesso è considerato “un peso”!
Ringrazio col cuore in mano tutti gli amici Giovani UDC Siciliani che hanno creduto in questo progetto e che hanno dato tutto il loro impegno per una causa che adesso ci tradisce e ci umilia ma come ha detto a Chianciano Terme il nostro grande amico Saverio Romano: “…ognuno di noi viene ricordato per ciò che dà.”
A Pierferdinando Casini dico solo: “I Giovani UDC Siciliani hanno dato il CUORE e l’ANIMA e difficilmente riuscirai a rimpiazzarli!”
Valerio Bannale
Universita', Pd: Gelmini convochi il Consiglio nazionale studenti
dell'organismo di rappresentanza degli studenti universitari
(il Cnsu) rappresenta una grave lesione dei loro diritti. Il
ministro Gelmini dovrebbe intervenire immediatamente anche
perche', in questa delicata fase, non garantire la
funzionalita' dell'organo di rappresentanza dei protagonisti
del mondo universitario vuol chiudere la porta in faccia ai
loro contributi". Cosi' la capogruppo in commissione Cultura
della Camera, Manuela Ghizzoni, che rende noto di aver
presentato una interrogazione parlamentare al ministro per
l'Istruzione, Mariastella Gelmini per sollecitare l'immediata
convocazione del Consiglio nazionale degli studenti
universitari (Cnsu) visto che, a tre mesi dal decreto
ministeriale che ha dato ufficialita' alla sua nuova
composizione, il nuovo organo non e' stato ancora convocato.
PDL: FIRENZE, NUOVI VERTICI PER LA GIOVANE ITALIA IN CITTA' E IN PROVINCIA
della Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Liberta':
Andrea Bado', consigliere circoscrizionale del PdL al quartiere 1, e'
il nuovo coordinatore per il Comune capoluogo, mentre alla carica di
vicecoordinatore vicario e' stato nominato Davide Bisconti. A capo del
coordinamento provinciale va Davide Loiero, consigliere comunale del
PdL a Sesto Fiorentino.
''Un grande 'in bocca al lupo' ad Andrea Bado', Davide Bisconti
e Davide Loiero, per i loro rispettivi nuovi incarichi di coordinatore
cittadino, vice coordinatore vicario e coordinatore provinciale della
Giovane Italia. Grazie al loro entusiasmo e alla loro preparazione
sapranno difendere sul nostro territorio le riforme del Governo
Berlusconi con particolare attenzione al settore Scuola ed
Universita', bersaglio in questi giorni da critiche ingiuste ed
infondate''. Questo il commento del consigliere regionale e
coordinatore regionale della Giovane Italia Tommaso Villa
all'ufficializzazione dei nuovi vertici del movimento giovanile del
Popolo della Liberta'.
Omofobia, Giovani Pdci: Passare dalle parole ai fatti
gay inglese ci lascia attoniti, ci colpisce nel profondo, ma
purtroppo non ci stupisce: e' il sintomo di un Paese
scivolato, soprattutto negli ultimi anni, verso
l'intolleranza e la violenza". E' il commento di Flavio
Arzarello, segretario nazionale della Fgci, l'organizzazione
giovanile del Pdci - Federazione della sinistra, che
prosegue: "Bisogna fermare il festival dell'ipocrisia che
regna nel nostro Paese: tanti di quelli che oggi si
dispiacciono per l'aggressione sono gli stessi che
nell'ottobre dell'anno scorso hanno affossato in Parlamento
la legge sull'omofobia. Dopo questa aggressione - e'
l'appello del leader dei giovani comunisti italiani - si
passi dalle parole ai fatti, altrimenti chi si dispiace per
l'aggressione e rimane inerme da un secondo, e certo piu'
forte schiaffo, alla comunita' glbt"
LEGA REGGIO. STASERA GIOVANI PADANI A CONGRESSO PER ELEGGERE IL NUOVO COORDINATORE PROVINCIALE
del movimento giovanile della Lega nord reggiana. Questa sera
alle 21 nella sede della Lega nord di via dell'Aeronautica si
terra' infatti il congresso provinciale dei giovani del Carroccio
di Reggio Emilia, per il rinnovo della carica di coordinatore
provinciale giovani. All'ordine dei lavori il rendiconto delle
attivita' svolte nel triennio 2007-2010 da parte del coordinatore
uscente Marco Valcavi, e a seguire la nomina del suo successore.
Prevista la presenza al congresso di Filippo Pozzi, coordinatore
giovani padani dell'Emilia, e del segretario provinciale della
Lega nord di Reggio, Gabriele Fossa.
lunedì 20 settembre 2010
Porta Pia, Idv: Napolitano difenda laicita' contro ingerenze Vaticano
Valori di Roma saranno a porta Pia questa mattina alle ore
10:00 per chiedere al presidente della repubblica Giorgio
Napolitano di difendere la laicita' dello stato dalle
ingerenze della chiesa cattolica e di tutelare l'autonomia
della liberta' di espressione anche se scomoda al
Vaticano". Lo afferma Paolo Leccese coordinatore giovani IDV
Roma. "Non e' possibile -conclude Leccese - che il programma
per i festeggiamenti del 140esimo anniversario di Roma
capitale, sia deciso dalla segreteria di stato Vaticana.
Alemanno ha fatto perdere a Roma una parte della sua
sovranita' territoriale in favore di uno stato estero. I
vantaggi della presenza vaticana oltre Tevere non possono
piu' essere a senso unico". (com/gda)
UNIVERSITÀ. GIOVANI PD-RUN: SOLIDARIETÀ A RICERCATORI SAPIENZA "RIFORMA GELMINI E TAGLI TREMONTI BLOCCANO FUTURO STUDENTI...".
ricercatori italiani e ai precari: in particolare a quelli
dell'universita' 'La Sapienza' di Roma per i continui e
ingiustificati attacchi subiti dal Governo e dalle destre".
Cosi', in una nota congiunta, Michele Grimaldi, responsabile
nazionale Saperi dei Giovani del Pd, e Federico Nastasi,
coordinatore nazionale Rete Universitaria Nazionale.
Continua il comunicato: "A bloccare il futuro degli studenti e
dell'universita' non e' chi legittimamente protesta per difendere
la propria dignita' e il proprio futuro, come affermato in una
nota stampa da Azione Universitaria, ma lo pseudo tentativo di
riforma del ministro Gelmini e i tagli al sistema dei saperi
contenuti nella manovra di Tremonti. Per questo il 29 settembre
terremo un nostro appuntamento nazionale proprio a 'La Sapienza',
iniziativa nella quale con studenti, ricercatori e dottorandi
spiegheremo la nostra idea di universita'. Nel frattempo sarebbe
utile che la Gelmini e gli studenti delle associazioni di destra
spiegassero perche', nonostante abbiano millantato per settimana
una presunta vittoria alle elezioni del Cnsu, a piu' di quattro
mesi dal voto tale organismo non sia stato ancora convocato.
Forse perche' non c'e' la maggioranza per eleggere un presidente
succube della Gelmini? Forse perche' anche nel Cnsu gli studenti
hanno un'idea di universita' e di Paese di verso da quello della
Gelmini?".
sabato 18 settembre 2010
UNIVERSITA': NASCE A ROMA ''UNIVERSITARI DELLA LIBERTA'''
(Adnkronos) - "Alla luce dei risultati delle elezioni universitarie di Siena, tenutesi la settimana scorsa, dove i due movimenti associativi universitari di riferimento del Popolo della Libertà hanno presentato liste separate, insieme alla stragrande maggioranza degli eletti negli atenei romani provenienti dal movimento giovanile di Forza Italia, abbiamo deciso di dar vita ad una nuova associazione che sia di riferimento del movimento unitario giovanile del partito". È quanto dichiara in una nota Michelangelo Chinni, senatore accademico dell’università degli studi 'Roma Tre', eletto nella lista Progetto Roma.
"'Universitari della Libertà Roma', questo è il nome dell’associazione , si candida ad essere prototipo del movimento giovanile universitario unitario di Giovane Italia - continua Chinni -. Solo noi quadri ed addetti ai lavori non abbiamo ancora percepito il PdL come partito vero di popolo; siamo ancora purtroppo legati alle divisioni derivanti dai partiti di provenienza. Ormai i cittadini, ed anche gli studenti universitari, danno il proprio voto al Popolo della Libertà, ed è quindi giusto guardare in avanti. Questa associazione risponderà politicamente alla cabina di regia nazionale di Giovane Italia, e ci auguriamo che tanti amici replichino la nostra iniziativa aprendo nuove associazioni cittadine e di ateneo in tutta il Paese".
"In un momento storico, dove anche gli ambienti accademici di centro-sinistra stanno apprezzando e condividendo il Ddl Gelmini sul riordino dell’università, è paradossale continuare ad essere separati in casa. Tra qualche giorno convocheremo una conferenza stampa – conclude Chinni - per annunciare il manifesto culturale e l’organizzazione interna della struttura". Hanno aderito all’associazione: il consigliere d’amministrazione di 'Roma Tre', Matteo Santucci, il rappresentante degli studenti LazioDisu 'Roma Tre', Rosario Pettè, il consigliere d’amministrazione della 'Sapienza', Paolo Maniglio, il consigliere d’amministrazione del Cta Ateneo federato della 'Sapienza', Filippo De Romanis, il consigliere di facoltà di Ingegneria della 'Sapienza', Riccardo Ragni, il consigliere di facoltà di Medicina di 'Tor Vergata', Marco Ranieri, il rappresentante del Comitato universitario sportivo della 'Luiss', Massimo Schirinzi, il consigliere di facoltà di Giurisprudenza della 'Luiss', Filippo Macchini, il presidente del Consiglio studentesco della 'Lumsa', Michele Mancini, il consigliere d’amministrazione del 'Campus biomedico', Christian Plazza.
venerdì 17 settembre 2010
Proteste con valore formativo e disagi a senso unico.
Il senato accademico dell’ateneo pisano ha deliberato in data 14/09/10 lo slittamento delle lezioni al 4 Ottobre. La delibera nasce da un documento del movimento sinistra per, movimento legato al partito democratico con frange di estrema sinistra.La gravità riguarda due aspetti. Lo slittamento delle lezioni comporta disagi a senso unico in quanto comporta una riduzione delle ore di lezione per gli studenti, ma non una conseguente decurtazione dello stipendio.Fatto ancor più grave, se possibile, è il secondo punto della mozione dove “si invita il corpo docente a dare lettura della mozione all’apertura delle lezioni, delle sessioni di esame e della discussione delle tesi di laurea.” Questo sta ad indicare la volontà della sinistra universitaria di attribuire valore didattico alla protesta e questo è un pensiero figlio della concezione statalista della pubblica università. Noi studenti siamo e vogliamo rimanere liberi, liberi di imparare e liberi di non ascoltare docenti che invece di insegnarci ciò per cui li paghiamo ci parlano di proteste e propongono di alimentare la tensione sociale.Credo che l’attegiamento giusto sia quello dell’Ateneo di Bologna, che molto responsabilmente è pronto a firmare contratti per docenti che dovranno sostituire chi invece di fare il proprio lavoro si astiene per sostenere la protesta dei ricercatori.
Universita', Spl ai rettori: sbagliato aumentare tasse agli studenti
Roma, 16 SET (Il Velino) - "Quei rettori che intendono alzare le tasse agli studenti confermano l'inadeguatezza dell'attuale sistema di governance universitaria. Diverse ricerche hanno evidenziato che nei nostri atenei la cattiva gestione comporta spesso enormi sprechi di risorse. L'Udu, anziche' giustificare i rettori, accusando di tagli il governo, dovrebbe denunciare insieme a noi tutti quegli sprechi che si consumano all'interno dei nostri atenei danneggiando gli studenti tanto da un punto di vista formativo quanto economico". E' quanto detto da Pietro De Leo, portavoce nazionale di Studenti per le liberta', movimento universitario dei giovani del PDL. (com/sbm) 161536 SET 10
SCUOLA: PIZZETTI, PRIVACY PARTE IMPORTANTE EDUCAZIONE CIVICA VADEMECUM PER TUTELA DATI PERSONALI, DA TELEFONINI A VOTI
dell'educazione civica. Lo sottolinea con forza Francesco
Pizzetti, presidente dell'Authority per la Privacy che ha messo
a punto un opuscoletto, disponibile in forma cartacea e digitale
sul sito, destinato alle scuole per fare chiarezza sul
trattamento delle informazioni relative agli studenti e alle
loro famiglie e sgombrare il campo da impropri ricorsi al
diritto alla privacy.
''Abbiamo predisposto questo strumento - spiega Pizzetti -
con un duplice scopo: rendere piu' facile l'applicazione delle
norme a tutela dei diritti relativi alla protezione dei dati
personali anche nelle scuole e diffondere una cultura positiva
della privacy favorendo la conoscenza di questo nuovo diritto''.
''Si tratta di un tema che e' parte importate dell'educazione
civica - aggiunge Pizzetti - e dunque rientra perfettamente
nell'ambito della materia 'Cittadinanza e Costituzione'''
introdotta dal ministro Gelmini.
Le scuole si muovono nella loro autonomia, ma ''ben venga'' -
conclude Pizzetti - se qualcuna decidesse di introdurre nel
proprio regolamento d'istituto alcuni dei principi illustrati
nel vademecum: la privacy, insomma, non deve essere vista come
un vincolo alla funzione pedagogica della scuola ma ''un
contributo alla crescita di una cultura del rispetto''.
Si possono usare i videofonini in classe? In generale s, a
patto di tenere filmati e foto per se'. I voti di fine anno
vanno affissi? Si', perche' ''le informazioni sul rendimento
scolastico sono soggette a un regime di trasparenza''. Chiarisce
questo e altro ancora il vademecum in questione (''La privacy
tra i banchi di scuola''). Spiega che utilizzare le informazioni
sulle convinzioni religiose degli alunni e' lecito solo per
organizzare la mensa scolastica o eventuali attivita'
alternative all'ora di religione. E precisa pure che le scuole
pubbliche non sono tenute a chiedere il consenso al trattamento
dei dati dei proprio studenti, mentre quelle private devono
informare i genitori e gli alunni che useranno i loro dati e
sono tenute a ottenere un consenso scritto. Allo stesso tempo,
si specifica che ''gli unici trattamenti permessi sono quelli
necessari al perseguimento delle finalita' istituzionali'', i
dati sensibili, quelli che riguardano per esempio l'origine
etnica, il credo religioso o le condizioni di salute, vanno
utilizzati se pertinenti e indispensabili, come per esempio per
il conteggio delle assenze per malattia, o per l'insegnamento di
sostegno in caso di alunni disabili.
L'utilizzo di videofonini e di apparecchi per registrare
suoni o immagini e' consentito. Ma i presidi, nell'ambito
dell'autonomia scolastica, possono regolarne o inibirne l'uso.
Non violano la privacy i filmini di recite e gite scolastiche,
va pero' prestata particolare attenzione alla eventuale
pubblicazione su internet, in quel caso e' necessario il
consenso delle persone riprese, pena la violazione della loro
riservatezza e il conseguente rischio di incorre in reati.
(ANSA).
Tutto pronto per il Vertice Regionale sulla Legalità. Appuntamento a Monte Sant'Angelo il 20 settembre
UNIVERSITÀ. PROVE DI MEDIAZIONE A BOLOGNA: LEZIONI SU RICERCATORI NICOLETTI: NON SI PUÒ CONTINUARE CON FRATTURA TRA NOI E LORO
frattura. E cosi' all'Alma Mater di Bologna si pensa a una
possibile mediazione tra il rettore Ivano Dionigi e i ricercatori
in protesta contro il decreto Gelmini. Un accordo che potrebbe
passare dal rinvio delle lezioni di una settimana, sfruttando i
primi giorni dei corsi per parlare in aula solo della questione
dei ricercatori. Una mossa gia' attuata in altre Universita'
italiane e che potrebbe funzionare anche sotto le Due Torri.
"Questo pero' e' tutto quello che puo' fare il rettore- si spiega
a Palazzo Poggi- perche' non dimentichiamoci che ha anche il
dovere di garantire le lezioni agli studenti e alle famiglie che
hanno gia' pagato le tasse". Il giorno dopo l'apertura di Ivano
Dionigi alla possibilita' di rinviare l'inizio dell'anno
accademico, dunque, si lavora per ricucire.
"I ricercatori sono contenti delle parole del rettore- afferma
Loris Giorgini, uno dei portavoce della protesta all'Alma Mater-
ci da' un senso maggiore di appartenenza alla comunita'
accademica". Oggi alle 13 e' scaduto il termine (non piu'
perentorio, comunque, dopo la lettera del rettore di mercoledi')
per presentare le disponibilita' dei ricercatori
all'insegnamento. A Palazzo Poggi non vengono forniti ancora
dati, ma i numeri non dovrebbero discostarsi piu' di tanto da
quelli emersi in settimana dalle varie assemblee di Facolta'. "La
situazione e' molto differenziata", si limita a dire il
prorettore Roberto Nicoletti, portavoce della Giunta. Intanto e'
stato convocato per venerdi' prossimo, 24 settembre, alle 12 (ma
potrebbe essere anticipato a martedi') il Senato accademico in
seduta straordinaria per discutere della "questione dei
ricercatori e problematiche relative all'attivita' didattica per
l'anno accademico 2010-2011".(SEGUE)
DIRE) Bologna, 17 set. - Tra i presidi, intanto, l'ipotesi del
rinvio dell'anno accademico comincia a farsi largo. "Se e' di una
settimana non succede niente, si puo' sempre recuperare", afferma
uno dei titolari di Facolta'. Ad ogni modo, si ragiona tra i
presidi, "la situazione e' molto fluida e c'e' molto fermento:
bisogna ragionarci". Dal canto suo, Nicoletti analizza cosi' la
situazione. "L'importante e' che non si continui con questa
frattura- sostiene il portavoce della Giunta- continuo a pensare
che ci sia stato un fraintendimento di fondo, perche' mettere i
ricercatori contro il rettore e' stato uno sbaglio: non e' cosi'".
Il vero problema, afferma Nicoletti, e' che "la protesta dei
ricercatori e' contro il ministro, ma si ripercuote sul rettore".
Insomma, "siamo finiti in un vicolo cieco: e' come se due persone
discutono di un problema su cui deve decidere un terzo". Ad ogni
modo, rivendica il portavoce della Giunta, "l'Ateneo ha fatto
tutto quello che poteva fare per sostenere le istanze dei
ricercatori. Sui giornali sono state scritte molte cose inesatte,
come parlare di sciopero e di lesione dei diritti dei lavoratori".
(San/ Dire)
18:33 17-09-10
UNIVERSITA': UDU, ASSEMBLEA RICERCATORI SALDA FRONTE DEL 'NO A RIFORMA GELMINI IN DISCUSSIONE IN PARLAMENTO
ricercatori indetta dalla Rete29Aprile, che ha visto la
partecipazione anche dell'Unione degli Universitari, ha
''saldato il rapporto tra ricercatori e studenti per un percorso
di mobilitazione unitario contro la riforma Gelmini, riforma che
compromette il futuro dell'istruzione, dei giovani e del
Paese''.
Tra le iniziative di protesta in calendario - sottolinea
l'associazione studentesca - il presidio previsto per il 12
Ottobre a Montecitorio, durante la discussione parlamentare del
ddl, sara' uno dei momenti piu' importanti per la mobilitazione
contro la riforma dell'Universita', pietra tombale per il futuro
del Paese. Con l'eccezione della Crui, l'intera comunita'
accademica e' ormai compatta contro la riforma e il
definanziamento dell'Universita' pubblica. Auspichiamo che il
Parlamento si renda conto che sta andando contro tutte le
componenti che l'Universita' la vivono quotidianamente.
A quasi un anno di distanza dalla presentazione del ddl in
Consiglio dei Ministri l'Udu ribadisce la sua netta contrarieta'
all'intero ddl e ne chiede il ritiro immediato unitamente a un
piano di finanziamento adeguato agli Atenei per evitarne il
collasso. (ANSA).
UNIVERSITA': PROTESTA RICERCATORI, RINVIARE ANNO ACCADEMICO ASSEMBLEA ALLA SAPIENZA CON 500 PRECARI. ANCHE LEZIONI IN PIAZZA
richiesta di rinvio dell'anno accademico, assemblee e
occupazioni degli atenei: sono alcune delle forme di protesta
promosse dai ricercatori e dai precari degli enti di ricerca
discusse in una assemblea all'universita' di Roma Sapienza.
Oltre 500 persone aderenti alla Rete 29 aprile assieme agli
studenti universitari chiedono di istituire un ruolo unico dei
professori universitari che garantisca indipendenza e autonomia,
un contratto unico pre-ruolo; finanziamenti adeguati per
didattica e ricerca e l'impegno ad assicurare il diritto allo
studio, perche' si e' convenuto all'assemblea ''l'universita'
con la riforma risulta svuotata''.
Durante l'assemblea e' stato anche deciso di unire la
protesta del mondo universitario a quella degli studenti medi,
nella manifestazione dell'8 ottobre a Roma, e dei lavoratori
della Fiom-Cgil in piazza il 16.
Dalla seconda settimana di ottobre gli studenti universitari
aderenti al movimento Link istituiranno un presidio in piazza
Montecitorio, davanti alla Camera dei Deputati.
Intanto, il consiglio della facolta' di scienze di Roma-Tor
vergata ha votato una mozione in cui si decreta lo slittamento
dell'inizio delle lezioni di due settimane per solidarieta' con
la protesta dei ricercatori contro il Ddl Gelmini. (ANSA).
mercoledì 8 settembre 2010
FLI: MORELLI "DA FINI 100% DI POPULISMO E DEMAGOGIA"ROMA
Giovani Democratici parteciperanno alla fiaccolata a Pollica in ricordo del sindaco Angelo Vassallo
Raccogliamo l'invito dell'amministrazione comunale di Pollica (Sa) ed aderiamo alla fiaccolata di oggi in ricordo del sindaco Angelo Vassallo.
L'efferatezza dell'omicidio e la rabbia che scuote le coscienze civili ci spinge con maggior forza ad impegnarci sempre di piu’ contro i poteri della criminalita’ organizzata.
Un territorio in pieno sviluppo ed estraneo fino a pochi anni fa ad infiltrazioni criminali, deve reagire senza lasciarsi intimorire: per questo motivo la manifestazione non sara’ l’ultimo momento di vicinanza alla popolazione cilentana. La nostra azione contro le mafie non si fermera’ oggi.
Infine, chiediamo alla magistratura e alle forze dell’ordine di fare luce su questa sconvolgente vicenda nel piu’ breve tempo possibile e di assicurare alla giustizia i colpevoli e i mandanti di questo atroce delitto.
UNIVERSITA'. OCSE, STUDENTI PER LIBERTÀ: LA RIFORMA SERVE 'DATI DICONO CHE NOSTRO SISTEMA POCO INTERNAZIONALIZZATO'
ABRUZZO: MASCITELLI, IDV PUNTA SUI GIOVANI. BENE CONGRESSI PROVINCIALI
Tra gli argomenti piu' sentiti e condivisi lavoro, istruzione e formazione; attenzione sara' riservata ai modelli organizzativi idonei per un maggior radicamento sul territorio. L'elezione del coordinatore regionale Giovani IdV e' previsto nel corso del congresso conclusivo di tutto il partito che si terra' nei primi giorni di ottobre. Presenti ai singoli appuntamenti i Consiglieri regionali ed i Parlamentari abruzzesi, a testimonianza dell'importanza che l'IdV vuole riservare all'avvicinamento dei giovani all'impegno politico. ''In Abruzzo - ha commentato il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale - dove si sente molto forte l'emergenza morale, non e' facile motivare i giovani ad un impegno attivo nella politica.
In una regione dove vi sono inchieste in corso per i concorsi truccati a Montesilvano - ha concluso - arresti per affari sulla ricostruzione dopo la tragedia del terremoto, e istituzioni di prestigio coinvolte in rapporti amicali poco chiari ed ambigui, conquistare la fiducia del mondo giovanile, con le sue speranze e aspettative di cambiamento, diventa per noi una sfida importante ed un banco di prova che la strada che abbiamo intrapreso e' quella giusta''.
domenica 5 settembre 2010
Insieme verso Roma, mozione di Paolo Leccese a segretario giovani IDV Roma
Insieme verso Roma
Testo della mozione:
Noi crediamo che l'Italia dei Valori possa essere motore e centro gravitazionale per una proposta alternativa credibile all'attuale gestione di Roma attraverso la preparazione dei giovani alla dinamiche della pubblica amministrazione, la valorizzazione delle persone che militano ogni giorno per migliorare la nostra città, la maturazione e la promozione di un programma condiviso ed accurato con la cittadinanza, con le associazioni, i comitati e le forze politiche di coalizione.
Insieme verso Roma per costituire e formare una giovanile unita ed indipendente e allo stesso tempo sinergica con il resto del partito sul territorio, per dare vita ad una forza capace di attrarre ed aggregare la migliore componente etica e valoriale del nostro paese, per fondare una componente del partito propositiva, operativa, dinamica e costante che sia punto di riferimento sul territorio.
Nell’aprile del 1944 una stremante e disperata difesa tedesca aveva rallentato l’avanzata alleata, iniziata il 6 settembre del 1943 in Sicilia, e per affossare il morale degli americani la propaganda tedesca preparò un manifesto che recitava: “It’s a long way to Rome” schernendo la breve distanza percorsa dall’armata alleata in quei mesi.
Il senso è quanto mai attuale e contestualizzabile. È una lunga strada fino a Roma. Ma va percorsa, passo dopo passo, centimetro dopo centimetro. Arriveremo come una forza compatta e travolgente grazie al nostro impegno, la nostra passione e la nostra legge morale che ci permetteranno di ottenere nient’altro che una vittoria completa senza compromessi al ribasso.
Quello che ci stiamo prospettando è un lavoro lungo, faticoso e metodico, i cui i risultati li vedremo non prima di un paio d’anni. È una lungimiranza di cui spesso la politica, in Italia, è stata trovata carente.NOI OGGI POSSIAMO CAMBIARE.
FORMAZIONE
- Sviluppo di un corso di formazione, aperto a tutti, e gratuito per i giovani tesserati. Il corso si pone lo scopo di offrire le competenze amministrative e politiche indispensabili a chi deciderà di candidarsi al consiglio comunale e ai consigli municipali di Roma con l’Italia dei valori.
- Possibilità di approfondimento attraverso seminari e dibattiti su argomenti specifici riguardanti la gestione politica ed amministrativa degli enti locali.
- Applicazione delle conoscenze acquisite attraverso lo sviluppo di collaborazioni e la pianificazione di progetti con gli eletti e le realtà locali del nostro partito.
ORGANIZZAZIONE
- Stesura di un regolamento interno per disciplinare l’attività e gli incontri periodici dei giovani, che preveda:
- Esecutivo Romano
- Assemblea programmatica
- Redazione dei verbali
- Creazione di una rete solida di rapporti con gli operatori dei media locali, al fine di portare a conoscenza della cittadinanza la presenza e le attività sul territorio della giovanile.
- Valorizzazione dei giovani militanti, che si sono distinti nell’attività politica, attraverso la fornitura di mezzi di supporto in occasione di loro eventuali candidature.
ASSOCIAZIONISMO
- Contatto diretto con le associazioni tematiche e territoriali, attraverso la possibilità per ogni iscritto o simpatizzante di proporsi come referente per le stesse presentando progetti programmatici da sottoporre al vaglio dell’esecutivo.
- Tavole rotonde permanenti con comitati di cittadini, rappresentanze di categoria e realtà politiche locali, al fine di radicarsi sul territorio e presentare un programma condiviso per le elezioni amministrative.
Mozione collegata alla candidatura di Paolo Leccese a segretario romano dei Giovani dell’Italia dei Valori.
Sticco (GD): "Pochi Politici e troppi amministratori"
Ammirevole, invece, la serietà e coerenza del giovane consigliere del PDL Dario Mattucci che - mentre esponenti cittadini, regionali e nazionali del suo stesso partito si rendevano protagonisti di questo indecente teatrino - ha dimostrato di non essere asservito al pensiero dominante. E'dagli uomini di Partito - conclude Sticco - che occorre ripartire per combattere il trasformismo imperante; sarebbe invece un errore pensare che un ricambio generazionale possa sic et simpliciter cambiare il corso della nostra storia.
Santa Maria Capua Vetere necessita di "giovani idee" e quest'ultime non sempre si sposano con l'essere anagraficamente giovani".
CARI FAREFUTURISTI LA GIOVENTU’ DI ATREJU E’ UN'ALTRA COSA …
Secondo un corsivo un pò visionario pubblicato da Fare Futuro Web Magazine, Atreju, Frodo e Jonathan Livingston, diserteranno la festa nazionale della Giovane Italia mentre invece saranno tutti a Mirabello.
Senza alcuna irriverenza o intenzione di smentire, ci piace pensare che magari alla festa di Futuro e Libertà, con i protagonisti fantasy ci faranno un salto anche Pippo, Topolino e Pluto a questo punto.
Infatti – come spiegano i farefuturisti da tastiera, che prendono in prestito un concetto di Nanni Moretti naturalmente – le parole sono importanti ed hanno un senso … e fin qui ci siamo, ma bisogna aggiungere anche che non sono le parole a creare la realtà, bensì queste si limitano ad accompagnare, rappresentare e rafforzare i fatti. E i fatti ci dicono che oggi cambiare nome (come da infausto suggerimento) alla festa nazionale dei giovani del PdL non ne cambierebbe il successo, l’estetica e la sostanza fatta di tanto lavoro, militanza, rabbia e amore, sogni e passioni. Pertanto considerato che nell’articolo succitato personaggi come Atreju, Frodo ecc. e le storie ad essi legate, vengono rappresentati in maniera estremamente riduttiva, come se la loro unica funzione narrativa sia solo e soltanto utile ad un rapporto di antagonismo nei confronti dei vari Sauron e cattivoni assortiti, perché non aggiungere al pantheon di Mirabello anche Topolino in antitesi al malefico Gambadilegno e magari Paperino che vive e lotta insieme a noi contro la cupidigia e l’avarizia DePaperoniana, quando non rosica per il gran culo che ha suo cugino Gastone?
La gioventù che oltre un decennio fa decise di affrontare la sfida di una piccola festa che mirava ad essere di parte, ma non di partito, non si è mai arresa, collezionando sconfitte e vittorie ha continuato il suo cammino a testa alta. E perché no, sognando un giorno di riuscire a librarsi in volo proprio come il Gabbiano. Questa gioventù si è rinnovata nelle generazioni che si sono susseguite ed oggi s’è vista consegnare un appuntamento, che dalle iniziali poche centinaia di giovani delle prime edizioni, è arrivato a radunarne migliaia e nonostante provenisse dall’alveo della giovane destra a cui verso la fine degli anni ‘90 si guardava ancora con malcelata diffidenza, oggi si ritrova ad abbracciare l’intero popolo giovanile di centrodestra puntando alla maggioranza dei giovani italiani.
Questa gioventù tra pochi giorni si ritroverà nuovamente a parlare alla nazione di patria e lotta a tutte le mafie, di questione giovanile, di speranza e di futuro, di economia, lavoro e sviluppo e lo farà con i più importanti personaggi della politica, della cultura e della società civile italiana.
Lo farà con tutto il peso che deve sopportare il portatore dell’anello, ma con l’orgoglio di non dover prendere lezioni di “volo”, di ribellismo o di morale da nessuno, tantomeno da chi quotidianamente impegna le proprie risorse nel tentativo di distruggere tutto e tutti, compresi i sogni di un’intera generazione che ancora una volta ha scelto l’impegno.
“Perché è più facile dominare chi non crede in niente ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere” - La storia infinita di Michael Ende.
giovedì 2 settembre 2010
Scuola/ Unione e Rete studenti: la Gelmini vive nelle favole
Roma, 2 set. (Apcom) - Le associazioni degli studenti inviano forti critiche alle dichiarazioni del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, rilasciate durante la conferenza stampa di oggi a Palazzo Chigi: Rete degli studenti ed Unione degli studenti ritengono il quadro descritto dal responsabile del Miur lontano dalla realtà.
"Anche a noi studenti piacerebbe vivere nelle favole - dice Sofia Sabatino, portavoce della Rete - ma purtroppo viviamo nella realtà". La rappresentante dell'associazione studentesca ritiene che tutti vorrebbero "una scuola perfetta, fatta di rigore, merito, qualità, investimenti e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo la situazione che fra poche settimane si paleserà davanti agli occhi di noi studenti è nettamente diversa".
Le critiche degli studenti si soffermano anche sulle nuove superiori: "questa riforma è veramente epocale, nel senso che mai è stato messo in campo un attacco così grave al sistema scolastico, nascondendolo così bene fra cifre irreali , demagogia e operazioni di finto merito, come la bocciatura con 50 assenze o l'investimento sui tecnici, che in realtà sono gli istituti più colpiti dalla riforma visto il tagli di ore fin dal primo anno e l'azzeramento delle ore di laboratorio". Sabatino dice che la situazione è ormai "insostenibile: per questo che la Rete degli studenti, fin dal primo giorno di scuola, partirà con mobilitazioni e proteste nelle scuole, per difendere una scuola che non accettiamo venga distrutta".
All'Unione degli studenti non è piaciuto, in particolare, l'atteggiamento assunto dal ministro nei confronti dei supplenti in sciopero della fame ormai da diversi giorni: "'Adesso non li incontro, ma sono disposta al confronto e non alla polemica'. Così si pone il ministro con l'intento di dare un impatto positivo all'inizio dell'anno. Tuttavia ricordiamo che i precari della scuola, oggi protestano per le abominevoli politiche di tagli che porteranno all'esclusione di 150mila lavoratori e lavoratrici della scuola pubblica".
L'Uds si sofferma sul nuovo limite di 50 giorni di assenza annui e su commento del ministro ('Il governo continua nella sua politica di rigore'): "crediamo debba essere sovvertita e rimessa in discussione dalla base, che non sta portando ad alcun miglioramento la scuola pubblica di questo paese". L'associazione è anche contraria sulla volontà di mantenimento dei test per l'ingresso alle facoltà a numero chiuso: "il ministro rimane favorevole - sostiene l'Uds - senza alcuna volontà diretta a considerare il diritto universale di scegliere liberamente il proprio percorso di studi. Pare così, che anche questo anno scolastico parta con un impatto più che negativo per chi come noi studenti e studentesse - concludono dall'Uds - la scuola la viviamo quotidianamente".
UNIVERSITA': TEST; STUDENTI LIBERTA', COSI' PERDIAMO TALENTI
Scuola, Giovani Pdl: Giovani democratici ribaltano la realta'
Fausto Raciti (giovani democratici) sulla scuola e Silvia Mura (IDV)
I Giovani Democratici esprimono solidarietà a precari scuola
CAMPOBASSO _ Quale idea di futuro ha uno stato che taglia di 8 miliardi di euro i finanziamenti alla scuola pubblica e licenzia 150.000 persone tra docenti e personale ATA? Quale idea di futuro ha uno stato che taglia pesantemente il diritto allo studio (attraverso 4 miliardi di tagli alle regioni nel solo 2011) e taglia di oltre un miliardo il fondo di finanziamento ordinario delle università pubbliche? In Molise i tagli porteranno al licenziamento di 350 lavoratori della scuola, da aggiungersi ai 490 lavoratori licenziati lo scorso anno. La Federazione di Campobasso dei Giovani Democratici ed i ragazzi di Studenti e Partecipazione esprimono solidarietà al Coordinamento dei Precari della Scuola ed all' FLC-CGIL, del Molise e di tutta Italia, che stanno lottando con forza per difendere la qualità dell'istruzione pubblica e la dignità dei lavoratori della scuola, e che questa mattina sono scesi in piazza davanti alla Prefettura di Campobasso.
Continueremo a lottare anche noi per un'istruzione pubblica di qualità, per l'innalzamento a 18 anni dell'obbligo di istruzione e per un vero diritto allo studio che consenta a tutti i ragazzi meritevoli di accedere a qualsiasi grado di istruzione, senza doversi indebitare con una banca. Il nostro paese ha un bisogno assoluto di investimenti nell'istruzione pubblica, per una scuola di qualità che dia un futuro a tutti i ragazzi, indipendentemente dal reddito della famiglia di provenienza, ed in una politica di sviluppo capace di creare posti di lavoro e di consentirci di essere competitivi in un mondo che ogni giorno ci pone dinanzi a nuove sfide, ma evidentemente il governo Berlusconi è troppo impegnato ad abolire le intercettazioni ed a creare nuovi scudi per i propri processi per accorgersene.
Giuseppe Macoretta, Federazione di Campobasso dei Giovani Democratici
Valentina Di Cristofaro, Studenti e Partecipazione – FDS