Palermo, 5 lug. (TMNews) - Una trentina di giovani aderenti al movimento Giovane Italia hanno protestato questo pomeriggio a Palermo di fronte a Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea Regionale Siciliana, per chiedere alla politica siciliana una maggior riflessione riguardo la questione morale. I ragazzi, che nelle ore precedenti alla manifestazione avevano affisso in alcune strade del capoluogo siciliano degli striscioni con la frase "Siamo indagati, vogliamo fare i deputati", si sono presentati di fronte all'ingresso dell'Ars con al collo dei cartelli su cui erano elencati i reati di cui sono accusati, attualmente, 23 dei novanta parlamentari regionali.
"Rilanciamo la questione morale in Sicilia - ha detto Davide Gentile, presidente provinciale di Giovane Italia -. La nostra provocazione nasce dal fatto che sembra quasi che per essere rappresentanti del popolo, bisogna essere indagati. O avere a che fare in qualche modo con la giustizia. Chiediamo - ha proseguito Gentile - che i politici siciliani facciano un passo indietro, e si possa tornare alle urne, ma soprattutto rivolgiamo un appello ai partiti affinché nelle loro liste non trovino più spazio personaggi di questo tipo".