Prende il via quest'oggi la
grande manifestazione per il Mezzogiorno organizzata da Cisl,
Movimento cristiano dei lavoratori, Confcooperative,
Confartigianato, Compagnia delle opere e Acli. L'iniziativa
coinvolge quattro delle realta' piu' grandi del sud Italia
come Napoli, Bari, Reggio Calabria e Palermo. Nel manifesto
"Classe dirigente, Bene comune, Sviluppo", i promotori
illustrano le ragioni e le proposte che stanno raccogliendo
l'adesione di migliaia di personalita' e di intellettuali,
delle associazioni e delle comunita' ecclesiali del mondo
cattolico. Cinque le proposte di intervento: utilizzare tutte
le risorse pubbliche disponibili per attrarre nuovi
investimenti imprenditoriali privati e l'occupazione regolare
contrastando le pratiche delle assunzioni assistite nelle
pubbliche amministrazioni; diffondere la "Carta dei diritti
del cittadino" nei servizi pubblici per favorire con la
partecipazione attiva delle popolazioni il miglioramento
della qualita' delle prestazioni; promuovere programmi locali
di contrasto verso l'illegalita' e il lavoro sommerso con
intese tra istituzioni, forze dell'ordine, rappresentanze
delle parti sociali; offrire ai giovani e alle donne del
Mezzogiorno l'opportunita' di un programma di inserimento al
lavoro combinando incentivi pubblici e accordi tra le parti
sociali; promuovere programmi locali rivolti a contrastare la
poverta' mettendo al centro le persone deboli e le famiglie
numerose. Il responsabile nazionale dei giovani Udc con
delega al Mezzogiorno Sergio Adamo, piu' volto intervenuto
per sollecitare interventi e attenzione in favore delle
annose problematiche del Mezzogiorno, plaude all'iniziativa
ma afferma: "Finalmente una iniziativa che ha come base
saliente e come precipuo interesse lo sviluppo del nostro
Sud". (segue) (com/mcc)
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