(DIRE) Roma, 14 ott. - "Siamo in piazza Montecitorio, insieme a
centinaia di studenti, lavoratori della scuola, insegnanti
precari, davanti ad un Parlamento per una volta fortunatamente
incapace di deliberare provvedimenti che, come e' successo molte
volte nel recente passato, costituiscono di volta in volta i
tasselli della distruzione della scuola e dell'Universita'
pubblica". La dichiarazione, in una nota, e' di Simone Oggionni,
portavoce nazionale dei Giovani Comunisti-Prc.
"Ma oggi non abbiamo il tempo di esultare per questa manifesta
incapacita' delle destre- continua la nota- Torniamo nelle nostre
Universita', nelle nostre scuole, e continuiamo la nostra lotta
contro il ddl Gelmini, consapevoli che soltanto cacciando a casa
questo Governo (oggi precario almeno quanto il lavoro e
l'esistenza di milioni di giovani italiani) possiamo dare una
svolta alla politica del Paese in materia di istruzione pubblica".
Si torna in piazza sabato: "Con i metalmeccanici della Fiom,
dimostrando quanto sia saldo il rapporto tra studenti e
lavoratori: anche da li', dalla lotta per la dignita' del lavoro
e contro l'arroganza di Confindustria, passa la possibilita' di
invertire la rotta, rimettere al centro il conflitto sociale e le
esigenze materiali del Paese e della sua parte propulsiva per
iniziare a scrivere una nuova pagina della storia del nostro
Paese- conclude- L'impressione e' che siamo davvero alle battute
finali di questa tragicommedia chiamata governo Berlusconi: sta a
noi accelerare i tempi e tornare a vincere, nelle piazze e nelle
urne".
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