(AGI) - Roma, 14 ott. - No al DDL Gelmini, scioglimento della
CRUI, dimissioni della Gelmini, e avvio dell'AltraRiforma. Lo
si legge in una nota dell'Uds, l'Unione degli Studenti, dove si
precisa che "oggi le mobilitazioni in tutt'Italia e in
particolare l'assedio a Montecitorio si stanno trasformando in
una festa e in una occasione di rilancio della mobilitazione".
Il rinvio del ddl 1905 a dopo la sessione bilancio, secondo
l'Uds, "apre una nuova fase della mobilitazione studentesca e
universitaria. Si scopre che il Governo e' precario almeno
quanto la nostra generazione. Se il corpo vivo dell'universita'
esulta, i Rettori piangono. La loro misera speranza di ricevere
qualche spicciolo e maggiori poteri, cedendo in cambio la
natura stessa dell'universita', rischia di saltare grazie alla
protesta dei ricercatori e alla mobilitazione degli studenti,
che in questi giorni cresce esponenzialmente - recita la nota -
E' la dimostrazione che la CRUI non rappresenta l'universita',
ma solo un gruppo di Rettori e i loro singoli interessi, e
crediamo debba sciogliersi, smettendo di danneggiare la
formazione pubblica. Il Ministro Gelmini, che da due anni prova
a distruggere l'universita', ha fallito nel suo becero intento,
e crediamo debba dimettersi subito. La nostra mobilitazione
avra' anche questo tra gli obiettivi. Oggi piu' che mai e' -
dice la nota - necessario metter in campo l'AltraRiforma
dell'universita', e chiediamo a tutti, dai ricercatori della
Rete 29 Aprile,ai precari della ricerca, al sindacato, a tutti
gli studenti in mobilitazione di discuterne nelle assemblee e
continuare a integrare e migliorare la proposta alternativa.
Non dobbiamo limitarci a evitare l'approvazione del ddl, ma
dobbiamo rilanciare sul piano dei finanziamenti all'Universita'
pubblica e sulla alternativa, costruita a partire dai luoghi
della formazione. Parte da oggi una nuova fase della
mobilitazione studentesca, che ci vedra' protagonisti nella
mobilitazione nazionale della Fiom del 16 ottobre, e
nell'assemblea nazionale dei movimenti e delle lotte sociali
che si terra' il 17 ottobre alla Sapienza. Il nostro obiettivo
e' una mobilitazione generale di un'intera generazione che
intende riprendere parola, speranza, futuro. Non siamo qui per
fermarli, siamo qui per cacciarli".
Red
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