Milano, 8 giu. (TMNews) - "L`Italia che vorrebbe Fini è quella
col burqa e delle porte chiuse ai giovani. La smetta il
presidente della Camera di porsi come il nuovo guru dei ragazzi,
quando i modelli che ha davanti sono il cognato della casa di
Montecarlo e le porte aperte agli stranieri, per cui reclama
cittadinanza facile e diritto di voto". Lo ha affermato Paolo
Grimoldi, coordinatore federale del Movimento giovani padani e
deputato della Lega Nord, sulla presentazione del volume di
Gianfranco Fini. "Il compagno Fini, semmai, è il responsabile
delle difficoltà che i nostri giovani incontrano oggi nella
società. Una società che oggi è costretta a pagare le conseguenze
di un`ondata migratoria insostenibile e per cui Fini pretende
soldi e diritti, ovviamente a scapito dei giovani padani e
italiani. Se oggi si fa fatica è perché c`è gente che pensa prima
ed esclusivamente agli altri, dimenticandosi di chi questo Paese
l`ha ricostruito e sostenuto economicamente".
"Quanto al lavoro - ha concluso Grimoldi in una nota - ci sono
anche segnali positivi. Dati di oggi della Camera di commercio di
Monza e Brianza registrano come in molti settori, ad esempio nel
design, i titolari under 30 di impresa individuale siano in forte
crescita, ovviamente soprattutto al Nord. Le due facce
dell`Italia: quella padana che si rimbocca le maniche, quella
finiana che parla, occupa poltrone e promette solo
assistenzialismo".
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